Errori comuni degli italiani in inglese
Undici errori che resistono anche a chi parla bene.
Alcuni degli errori più persistenti, infatti, continuano a comparire anche nel linguaggio di chi ha già raggiunto un buon livello di inglese. Non dipendono necessariamente da una scarsa conoscenza della lingua: spesso sono semplicemente traduzioni dirette dell’italiano, costruzioni che per noi hanno perfettamente senso ma che in inglese non funzionano allo stesso modo. I have seen him yesterday, per esempio, segue una logica naturale per un italiano, ma è proprio uno degli errori tipici che emergono intorno al livello B1.
In questa scheda ho selezionato gli undici errori che incontro più frequentemente durante le lezioni. Per ognuno troverai la frase nella forma sbagliata, la relativa traduzione, la versione corretta accompagnata dall’audio e una spiegazione del meccanismo italiano che porta a commettere l’errore.
Andiamo più a fondo
Present perfect e past simple (card 1)
Il passato prossimo è diventato il tempo dominante nell’italiano quotidiano: diciamo normalmente “l’ho visto ieri” oppure “sono andato l’anno scorso”. In inglese, invece, la differenza tra i tempi verbali rimane molto più netta. Quando nella frase compare un riferimento temporale concluso come yesterday, last week o in 2019, bisogna utilizzare il past simple. Anche se un madrelingua comprenderà perfettamente cosa vuoi dire, la frase avrà comunque un evidente sapore “straniero”, un po’ come per noi sentire “ieri ho stato andando”: il significato arriva, ma la costruzione suona chiaramente sbagliata.
Actually (card 6)
Tra i falsi amici, actually è particolarmente insidioso perché non porta necessariamente a una frase grammaticalmente errata. Il problema è che può farle dire qualcosa di completamente diverso da ciò che intendiamo. Scrivere Actually I work in a bank significa infatti “in realtà lavoro in banca” e suggerisce che stai correggendo o precisando un’informazione appena detta. In un contesto professionale, come una mail di lavoro, questa sfumatura può cambiare sensibilmente il tono. Se vuoi tradurre “attualmente”, sono invece più adatti currently oppure at the moment.
Explain me (card 10)
Explain appartiene a quel gruppo di verbi che in inglese non permettono di mettere direttamente la persona dopo il verbo. La persona deve essere introdotta dalla preposizione to: explain to me. Lo stesso principio riguarda anche verbi come say, describe e suggest. È un errore molto comune, ma fortunatamente è facile da correggere perché può essere ricondotto a una regola semplice: se dopo un verbo senti l’impulso di aggiungere direttamente “mi”, fermati e ricorda di spostare quella persona dopo il verbo utilizzando to me.
Come te lo ricordi
Infine, prima di scegliere il tempo verbale, prova a farti una domanda molto semplice: sto indicando quando è successo? Se nella frase compare un momento preciso e concluso — ieri, la settimana scorsa, nel 2019 — la scelta sarà normalmente il past simple. Se invece stai parlando di un’esperienza senza specificare quando è avvenuta, oppure di una situazione che è iniziata nel passato ma continua nel presente, entra in gioco il present perfect. Imparare a porsi questa domanda prima di parlare è uno dei modi più efficaci per evitare questo tipo di errore.
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