Errori comuni degli italiani in inglese
Dieci calchi dall’italiano che tutti facciamo all’inizio.
L’inglese di chi è alle prime armi molto spesso è italiano espresso con parole inglesi. Quando iniziamo a formulare le prime frasi, infatti, tendiamo a seguire gli schemi della nostra lingua madre. Da qui nascono una serie di errori ricorrenti, talmente prevedibili che, dopo diversi anni di insegnamento, riesco spesso a individuarli ancora prima che la frase venga completata.
La buona notizia è che si tratta anche degli errori più semplici da correggere, perché nella maggior parte dei casi derivano da pochi meccanismi ben precisi. In questa scheda ne ho raccolti dieci: per ciascuno vedrai la frase che viene naturale a un italiano, la traduzione, la versione corretta accompagnata dall’audio e una spiegazione del motivo per cui la nostra lingua ci porta a costruire la frase in modo diverso.
Andiamo più a fondo
Avere o essere (card 1, 4, 9)
Una parte enorme degli errori più comuni nasce proprio da questa differenza. In italiano diciamo di “avere” l’età, la fame o il freddo; in inglese, invece, queste condizioni si esprimono con il verbo to be: I am 25, I am hungry, I am cold. Lo stesso principio vale quando parliamo del tempo atmosferico o dell’ora: it is 20 degrees, it is three o'clock. Non bisogna cercare una spiegazione logica: è semplicemente un’abitudine linguistica da cambiare. Una volta interiorizzata, permette di eliminare diversi errori contemporaneamente.
I am agree (card 3)
Un altro errore molto frequente riguarda l’espressione “essere d’accordo”. Anche chi studia inglese da molto tempo può continuare a usare la struttura italiana, perché nella nostra lingua “d’accordo” funziona effettivamente come un aggettivo: sono d’accordo, proprio come sono stanco. In inglese, invece, agree è un vero e proprio verbo e può stare autonomamente nella frase: I agree. Dire I am agree equivale, in pratica, a costruire una frase assurda come “sono lavoro”. Capita spesso che, una volta compresa questa differenza, l’errore scompaia definitivamente.
What means this word (card 10)
Un’altra trappola nasce dal modo in cui formiamo le domande. In italiano ci basta modificare l’ordine delle parole: “cosa significa questa parola?”. L’inglese, invece, non funziona semplicemente invertendo la frase: nelle domande con i verbi comuni utilizza un ausiliare, come do o does. Per questo si dice what does this word mean?, mentre il verbo principale rimane nella sua forma base. È una struttura fondamentale, che si applica a moltissime domande e che, a questo livello, può fare una grande differenza nella capacità di parlare in modo naturale.
Come te lo ricordi
Prima di formulare una frase che parla di te, fai un rapido controllo sul verbo che stai per usare. Se in italiano ti viene spontaneo dire “ho”, molto spesso in inglese dovrai utilizzare am. E quando invece stai costruendo una domanda, verifica subito se è necessario l’ausiliare do. Sono soltanto due piccole verifiche, ma permettono di eliminare una parte enorme degli errori più frequenti di questa scheda.
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